International Yang Family Tai Chi Chuan Association

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Articoli:
§Tai Chi Chuan una famiglia, GM Yang Jun
§Metodi di base per la pratica, GM Yang Jun
§Rigidezza e morbidezza, GM Chen Zhenglei
§Il taijiquan e’ un’arte completa, GM Sun Yongtian
§Caratteristiche del taijiquan stile He, GM He Youlu
§Il valore della teoria tradizionale nella pratica del taijiquan, GM Ma Hailong

Metodi di base per la pratica

Conferenza del Gran Maestro Yang Jun nel corso del seminario tenuto a Ribeirão Preto, Brasile – Novembre 2013
Trascrizione di Paula Faro e Angela Soci
Revisione di Edward Moore

La pratica del Taijiquan si basa normalmente su cinque diversi punti o metodi. Questi punti sono: i passi (步 Bù), l'impostazione del corpo (身 Shēn), le tecniche di mano (手 Shǒu), i metodi (法 Fǎ) e lo spirito (神 Shén). Questi punti sono molto utili nell'apprendimento del Taijiquan, e anche per correggere i movimenti nel corso del tempo. Per fare progressi nell'arte del Taijiquan e coglierne il suo aspetto più profondo dobbiamo anche comprendere alcune delle teorie di base. I due pilastri che costituiscono le fondamenta del Taijiquan della Famiglia Yang sono: la teoria dello yin/yang e i dieci principi essenziali di Yang Chengfu.

«Per fare progressi nell'arte
del Taijiquan e coglierne il
suo aspetto più profondo
dobbiamo anche comprendere
alcune delle teorie di base.»

Yin e yang

La prima teoria fondamentale è la teoria dello yin e yang. Tutto quello che noi facciamo nel Taijiquan può essere collegato allo yin e yang. L'idea dello yin e yang può apparire astratta, ma nel Taijiquan il concetto viene applicato in modo molto pratico. Il significato sta nel confronto fra cose che sono agli opposti. Un esempio classico di yin e yang è l'immagine del sole che illumina il lato di una collina. Un lato della collina si troverà in ombra mentre l'altro sarà illuminato. Nella teoria yin/yang il lato in ombra è yin mentre quello al sole è yang. La pratica del Taijiquan contiene numerosi opposti che possono essere interpretati nell'ottica dello yin e yang. Per esempio: le posizioni contengono movimenti che vanno verso l'alto o verso il basso. Ci possono anche far avanzare o arretrare e andare a destra o a sinistra. Molte tecniche hanno movimenti di apertura e chiusura. Su/giù, avanti/indietro, destra/sinistra e apertura/chiusura possono essere tutti visti come differenti manifestazioni dello yin e yang.

L'idea di yin e yang si può anche applicare a differenti modi di praticare il taiji. Per esempio certe volte pratichiamo in modo yin, quando pratichiamo stando fermi in piedi (zhan zhuang). Una pratica che è più lenta o quieta ( 静 Jìng) può essere considerata più yin. La pratica in movimento (动Dòng) è più yang. Una pratica lenta si può anche tradurre come “quiescente”. Nel Taijiquan della Famiglia Yang la pratica quiescente può assumere tre forme: da seduti, in piedi e da sdraiati.

Generalmente noi riteniamo che i movimenti yin siano morbidi, di controllo e vuoti, mentre i movimenti yang siano forti, con emissione d'energia e pieni. In ogni tecnica vi è una fase yin, finalizzata ad immagazzinare energia, seguita da una fase yang che si concentra sul riversare sull'avversario l'energia immagazzinata. Durante il movimento l'idea di yin e yang si può anche riferire al peso, cui talvolta ci si riferisce come “vuoto” e “pieno”. Passo dopo passo dapprima impariamo a riconoscere la relazione yin/yang all'interno di noi stessi nel corso delle forme, posizioni e sequenze. Nello stadio successivo di apprendimento, nella spinta con le mani, noi utilizziamo idee e metodi simili, ma estendendo il concetto di yin e yang includendo anche un'altra persona. Nella pratica individuale l'obiettivo della nostra attenzione siamo noi stessi. Nella spinta con le mani l'attenzione dovrebbe riguardare lo stato di equilibrio con l'altra persona.

«Quando yin e yang
si scontrano, ciò
crea tensione. Poiché
lo yang si muta in yin
la tensione diviene
rilassamento. Questo
può accadere nello
spingere con le mani.
Il conflitto si trasforma
in equilibrio.»

Nel Taijiquan, ci sono principalmente tre modi per comprendere il concetto di yin e yang.

Il primo è quello di unità/interdipendenza. Questo vuol dire che lo yin non può esistere senza yang e viceversa. Un esempio di ciò è che senza aver immagazzinato energia questa non può essere rilasciata contro un avversario. Nelle forme in generale si può vedere che i movimenti yin di immagazzinamento dell'energia precedono quelli yang volti a colpire con emissione d'energia. Questa è la natura interdipendente e unitaria dello yin e yang.

Il secondo modo per afferrare il concetto di yin/yang è la dinamica di conflitto e contrapposizione. In questo caso yin e yang sembrano litigare fra loro. Quando yin e yang si scontrano, ciò crea tensione. Poiché lo yang si muta in yin la tensione diviene rilassamento. Questo può accadere nello spingere con le mani. Il conflitto si trasforma in equilibrio. Questo è un esempio di yin e yang applicato al conflitto e all'equilibrio.

Il terzo aspetto della relazione yin/yang è il processo di trasmutazione. Quando qualcosa diventa estremamente yang allora si muterà in yin. Per esempio, se si sposta il peso tutto all'indietro, a quel punto sarà necessario spostarlo in avanti. Se ci si muove tutto a sinistra bisognerà spostarsi a destra e quando si va tutto a destra, si dovrà poi andare a sinistra. Quando qualcosa diventa yin all'estremo, rapidamente si trasformerà in yang. Yin e yang sono inseparabili. Essi si rinforzano mutuamente.

I dieci essenziali di Yang Chengfu

Nella nostra famiglia i dieci principi essenziali sono molto importanti nell'apprendimento del Taijiquan. Questi principi sono stati insegnati fin dai primi inizi del Taijiquan. Essi sono stati definiti e pubblicati da Yang Chengfu. Sono un riferimento costante per il praticante di Taijiquan. Sia che siamo in fase di apprendimento delle forme, o lavorando per progredire più a fondo nell'arte molti anni dopo, i dieci essenziali sono un riferimento indispensabile nella nostra pratica.

Ci sono tre modi per interpretare ciascuno dei dieci essenziali. Questi sono: la postura del corpo, il metodo e la mente/spirito. Per esempio consideriamo il terzo principio: “Rilassare la vita”. Se lo si vede dal punto di vista della “postura corporea” significa che dobbiamo evitare di far sporgere la parte inferiore del dorso per ottenere la posizione correttamente rilassata mentre pratichiamo. Questo principio può anche essere considerato dal punto di vista del “metodo”. Se non si rilassa la vita diventerà difficile gestire l'energia di un avversario rimanendo radicati. Nella prospettiva “mente/spirito”, rilassare la vita consente di far scendere il qi, che aiuta a calmare e rasserenare la mente nel corso della pratica.

Tecniche di vita

Le tecniche di vita sono una parte importante nella pratica del Taijiquan. In generale la vita dovrebbe essere flessibile così da poter coordinare l'energia fra la gambe e la parte superiore del corpo. Ci sono tre metodi di base di rotazione della vita: orizzontale, verticale e figura a otto. La rotazione orizzontale muove a destra e a sinistra. La rotazione verticale della vita muove in su e in giù e la figura a otto combina insieme la rotazione orizzontale e verticale. L'energia proviene dalla radice, si sviluppa nelle gambe e da lì viene inviata dalla vita alla parte superiore del corpo. La vita può essere utilizzata per guidare braccia e gambe.
Per utilizzare la vita le tre parti del corpo devono essere coordinate. La parte inferiore (le gambe) dovrebbe essere pesanti, la parte media (la vita) dovrebbe essere flessibile e la parte superiore del corpo dovrebbe essere rilassata e distesa. La vita coordina e controlla i movimenti del corpo in modo che risultino unificati e precisi quando si rilascia l'energia. Questo vuol dire che la vita muove le braccia e anche controlla la loro posizione e rotazione.

Metodi della parte superiore del corpo

La parte superiore del corpo si muove in quattro modalità.

  1. Circolare: il movimento orizzontale della vita conduce le braccia.
  2. Oscillante: il movimento orizzontale della vita fa dondolare le braccia avanti e indietro come una frusta.
  3. Rotatorio: le braccia ruotano mentre ruota la vita. Questo si può paragonare all'ingranamento di ruote dentate.
  4. Combinazione di moto circolare e rotatorio.

Ci sono molti modi per esercitare la connessione vita-braccia.

  1. Oscillare le braccia. Ci sono due modi diversi di oscillazione.
    1. Oscillazione sincrona: ruotare la vita e far oscillare le braccia in modo tale che vita e braccia inizino insieme e finiscano insieme nello stesso momento.
    2. Oscillazione asincrona: la vita anticipa leggermente le braccia sia quando inizia che quando si ferma. Dopo che la vita si ferma, le braccia proseguono ancora un poco prima di fermarsi.
  2. Ruotare vita e polsi insieme. Vita e polsi ruotano insieme con un movimento sincronizzato.
  3. Ruotare vita e polsi mentre le braccia oscillano. La vita controlla il rilascio dell'energia. Può essere sincronizzato o no.

In questi esercizi i movimenti sono fisicamente controllati dalla vita, ma guidati dalla mente. La vita conduce le braccia nella posizione corretta e inoltre rilascia l'energia.

Tecniche di passi

Nel Taijiquan della Famiglia Yang, le nostre tecniche di passi in generale seguono lo schema di un piede allineato nella direzione frontale e l'altro rivolto verso un angolo. Questo viene tradizionalmente chiamato Dīng Bā Bù (钉八步), cioè “passo da un otto e un chiodo” perché un chiodo è diritto e i carattere cinese per il numero otto è diretto diagonalmente. Il peso dovrebbe cadere nel punto della “fontana gorgogliante” che si trova vicino al centro dell'avampiede. L'interno delle cosce dovrebbe essere leggermente ruotato verso l'esterno e le ginocchia dovrebbero essere allineate lungo la direzione indicata dal piede corrispondente. Noi abbiamo due passi di base: la posizione dell'arco e quella vuota. Ci sono anche alcuni altri tipi di passi che vengono utilizzati meno frequentemente, come la posizione bassa in “Premere in basso”, i passi laterali da granchio in “Mani come le nuvole” e le posizioni su una sola gamba nel “Gallo d'oro”.

Ci sono tre punti fondamentali relativi al modo di camminare nel Taijiquan della Famiglia Yang. Il primo punto è che dovreste camminare come fa un gatto. Un gatto cammina lentamente e con cautela in un modo coordinato. Per fare un passo dell'arco come farebbe un gatto, prima tocca il terreno il tallone, poi il punto della fontana gorgogliante e per ultime le dita del piede. Dopo che che le dita toccano il terreno il ginocchio inizia gradualmente a flettersi. Il secondo punto è che dovreste camminare come su una lastra di ghiaccio. Fate i passi con molta attenzione per evitare di rompere il ghiaccio. Non appoggiate il piede in modo brusco. Il terzo punto è simile: camminate come su un terreno fangoso. Appoggiate i piedi con cautela in modo da non provocare schizzi. Ogni passo è lento, continuo e senza strappi.

Rimanere radicati

Come possiamo mantenere una sensazione di radicamento nel Taijiquan? Abbassando il qi. Inoltre c'è un metodo per coordinare entrambe le gambe in modo che l'energia sia radicata. Questo viene detto Dēng/Chēng (登撑). Dēng/Chēng vuol dire spingere e sostenere. In un passo dell'arco la gamba posteriore spinge e quella anteriore sostiene. Entrambe le gambe dovrebbero dare la sensazione di radicamento con il peso concentrato nei punti della fontana gorgogliante.

Postura del corpo

Sebbene il Taijiquan della Famiglia Yang abbia numerosi movimenti diversi, tutti quanti condividono un metodo similare per quanto riguarda la corretta postura del corpo. Ad esempio, in ciascun movimento dobbiamo avere la stessa sensazione nella schiena: che è aperta lungo le quattro direzioni. Questo vuol dire che la schiena dovrebbe sentirsi leggermente estesa lungo la colonna, il che deriva dal sollevare la sommità del capo e affondare la vita. Dovrebbe sentirsi estesa anche da destra a sinistra, come risultato dell'estendere le braccia e tirare leggermente le spalle. I principi di base per la postura del corpo sono:

  1. Rilassare la vita.
  2. Far scendere in basso le spalle e i gomiti.
  3. Aprire la schiena in quattro direzioni.

È necessario comprendere i metodi e anche controllare le sensazioni. Questo aiuta a capire se ci si trova nella posizione corretta. La postura del corpo, come tutto quello che facciamo, segue la regola dello yin e yang. Se c'è qualcosa che va verso l'alto, ci deve essere qualcosa che va verso il basso affinché ci sia equilibrio. Se qualcosa va a sinistra ci deve anche essere qualcosa che va a destra. Il fondo schiena (coccige) deve trovarsi equilibrato al centro. Il centro non è la stessa cosa del punto di mezzo. Il centro è il punto di equilibrio: Zhōng (中).

I passi

Ci sono cinque tipi di passi, o lavoro di gambe, nel Taijiquan della Famiglia Yang.

  1. Passo avanti. 进步 Jìn bù.
  2. Passo indietro. 退步 Tuì bù.
  3. Guardare a sinistra. 左顾 Zuǒ gù: fare attenzione/attivare la percezione periferica.
  4. Guardare a destra. 右盼 Yòu pàn: fare attenzione/attivare la percezione periferica.
  5. Centrato e in equilibrio. 中定 Zhōng dìng: stabilità.

Tecniche di mano

Le tre tecniche principali di mano nel Taijiquan della Famiglia Yang sono:

  1. Palmo: le dita del palmo dovrebbero essere leggermente estese, con un po' di spazio fra un dito e l'altro. Le dita sono un po' curve.
  2. Pugno: il pugno dovrebbe essere squadrato e pieno. Il pollice è piegato sopra l'indice e il medio. Il fronte del pugno è verticale e guarda in avanti. Il palmo del pugno guarda sul lato così che il pugno sia ritto. Il pugno può anche essere usato per colpire col dorso e anche le nocche possono essere utilizzate, come accade nel caso del “Colpire le orecchie con pugni gemelli”.
  3. Mano a uncino: tutte le punte delle dita si toccano. L'uncino è ricurvo verso l'interno. L'uncino può essere utilizzato per colpire, deviare e anche controllare. Uno stile diverso di uncino viene adottato dalla mano destra nella tecnica di “Ago in fondo al mare”.

Energia e tecniche

Dal punto di vista dell'arte marziale ci sono due punti fondamentali: energia e tecnica. L'energia che utilizziamo nel Taijiquan si basa sullo yin e yang, che possono anche essere descritti come morbido e rigido. L'energia del Taijiquan deve contenere insieme yin e yang per essere completa. Nel Taijiquan, l'energia vigorosa deriva dall'unificazione di tutto il corpo. Per poter unificare tutto il corpo dobbiamo essere Sōng. Dobbiamo essere rilassati ed estesi. Per avere un'energia vigorosa bisogna prima possedere un'energia morbida. Per essere morbidi dobbiamo rilassarci.

Come ci possiamo rilassare correttamente? Il rilassamento può essere difficile da definire, ma possiamo più facilmente evidenziare ciò che non dobbiamo fare: non essere rigidi e inoltre non essere flaccidi. Il Taijiquan possiede dei metodi specifici per ottenere la condizione di Sōng. Veramente non vogliamo che i nostri muscoli siano rigidi, ma anche non vogliamo avere una postura vuota e fiacca. Il modo per rilassarci in modo corretto è quello di estendere leggermente i tendini così che il corpo provi una sensazione come se fosse una molla flessibile.

Quant'è la corretta entità dell'estensione? Dipende da quanto velocemente ci si sta muovendo. Nella forma a mani nude i movimenti sono lenti, per cui sarà necessaria una minore quantità di estensione dei tendini. Nel corso dei metodi di allenamento più veloci la quantità di estensione deve essere aumentata per mantenere unificato il corpo. Nello spingere con le mani il processo di estensione dipende anche da quello che l'avversario ci dà.

Un utile esercizio per comprendere qual è la giusta quantità di estensione richiede la presenza di un partner. Restare in piedi nella posizione dello Zhàn Zhuāng (站桩) con le gambe disposte nella posizione del cavaliere, le braccia arrotondate e i palmi rivolti all'interno. Il vostro partner spinge sui vostri polsi. Le vostre braccia devono essere flessibili. Tutte le volte che sentite la spinta, lasciate che le braccia si muovano come una molla senza resistere alla spinta. Quando la spinta rientra le vostre braccia dovrebbero tornare alla posizione iniziale. Il vostro compagno può variare la velocità e la frequenza della spinta per saggiare il vostro rilassamento ed estensione tendinea. Lasciate che le vostre braccia si muovano con leggerezza senza contrastare il movimento, ma tornando ogni volta alla posizione estesa di partenza. Il vostro compagno può anche spingere in basso sui polsi o in alto sui gomiti. Questo metodo può aiutare per allenare la corretta tecnica di Sōng (combinazione di estensione e rilassamento) nel Taijiquan.

Obiettivi nel corso della pratica

Quando si pratica il Taijiquan, ci sono due obiettivi principali da tenere a mente. Il primo è che dobbiamo essere radicati, in equilibrio e stabili, sia nel corpo che nella mente. Il secondo è che abbiamo bisogno di un'energia unificata di tutto il corpo. Come possiamo essere stabili e avere anche un'energia corporale unificata? Seguendo il metodo di abbassare il centro del nostro corpo. Rilassare la parte superiore del corpo e affondare il qi nel dantian. La parte superiore del corpo diviene leggera, la vita diventa flessibile e la parte bassa del corpo diventa pesante e stabile. Dobbiamo essere morbidi e rilassati. Non contrastate un avversario. Il contrastare produce perdita di equilibrio. Neutralizzate l'avversario e rimanete radicati. Affondate il qi nel dantian e mantenete un respiro profondo e rilassato.

Il tipo di rilassamento utilizzato nel Taijiquan si chiama “Sōng” (松). Questo vuol dire che sciogliamo ed estendiamo le articolazioni per connettere insieme tutto il corpo. Il rilassamento dinamico è il punto di maggior importanza nel Taijiquan, pertanto dovrebbe essere tenuto in considerazione con molta attenzione. Tutto nel Taijiquan si riconduce a questo metodo.


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