International Yang Family Tai Chi Chuan Association

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Articoli:
§Tai Chi Chuan una famiglia, GM Yang Jun
§Metodi di base per la pratica, GM Yang Jun
§Rigidezza e morbidezza, GM Chen Zhenglei
§Il taijiquan e’ un’arte completa, GM Sun Yongtian
§Caratteristiche del taijiquan stile He, GM He Youlu
§Il valore della teoria tradizionale nella pratica del taijiquan, GM Ma Hailong

Il Tai Chi Chuan è una famiglia

Un'intervista col Gran Maestro Yang Jun
di Bill Walsh

Il 2014 è un anno importante per il Tai Chi Chuan. Ancora una volta, massimi esponenti degli stili tradizionali saranno insieme al Simposio Tai Chi Chuan, dove condivideranno i tesori a lungo sviluppati delle loro famiglie. Il Maestro Yang Jun rappresenterà la famiglia Yang, visto che suo nonno è in pensione. Alla fine del Simposio del 2009 il Maestro Yang è stato riconosciuto come caposcuola di quinta generazione della famiglia Yang.

Il Granmaestro Yang Zhenduo ha insegnato negli Stati Uniti dal1991 e il Maestro Yang Jun lo assisteva. In una recente chiacchierata col Maestro Yang Jun, gli ho chiesto che cosa ha imparato nel suo lungo apprendistato e della sua idea di riunire i massimi insegnanti degli stili tradizionali. Il Maestro ha anche discusso dell'importanza delle due abilità basilari necessarie per progredire nel Tai Chi Chuan: rilassamento e usare la vita.

BW: Hai fatto un enorme investimento di tempo e energia per creare e sostenere un Simposio di Tai Chi Chuan per il prossimo luglio 2014. Metterai insieme i capi di differenti stili di Tai Chi. Perché è così importante per te?

YJ: Molti degli incontri attuali di Tai Chi sono incentrati su competizioni. Mi piacerebbe vedere più eventi con l'enfasi sull'insegnamento. Al giorno d'oggi non c'è molta attenzione sugli stili perché ogni stile a un suo differente sapore. Settanta anni fa c'era un solo Tai Chi Chuan, solo singoli insegnanti di Tai Chi, non stili identificati. Appena che i loro metodi divennero più chiari col tempo, il Tai Chi fu diviso in stili. Ma tutti noi veniamo da un Tai Chi; tutti noi veniamo dalla stessa radice con gli stessi principi e tecniche simili. Tutti noi parliamo della stessa energia, ogni stile semplicemente esegue in modo differente. Questa differenza dà agli studenti più scelte, e forse rende più interessante, ma divide il Tai Chi in fazioni. Voglio creare una vetrina al più alto livello così la gente può vedere come gli stili sono distinti. Incontreranno le caratteristiche riconosciute di questi stili e realizzeranno che siamo tutti insieme come una sola famiglia Tai Chi.

BW: Perché uno dovrebbe venire al Simposio a imparare da stili differenti dal suo stile?

YJ: Ci sono molte ragioni. Primo, ci aspettiamo che tu non stia andando a fare spese per uno stile e che continuerai a praticare il tuo stile. Inoltre puoi imparare da altri stili. Vedrai che ogni stile ha il suo sapore. Secondo, le esecuzioni sono differenti e tuttavia puoi notare dai principi che hanno una somiglianza molto stretta. Terzo, ogni stile ha metodi differenti di pratica. Queste prospettive ti possono aiutare a capire la tua pratica da un angolo differente.

BW: Mi puoi fare un esempio?

YJ: Ad esempio, parliamo dello stile Chen, loro usano il metodo che chiamano “avvolgere la seta”. Noi non usiamo questo termine. Se guardi come il filo viene fatto dalle fibre, devi girare e tirare uniformemente o la seta si strappa. Lo stile Chen spiega che devi unire movimenti dritti con movimenti circolari per creare movimenti a spirale. Hanno un modo più dettagliato di dire relativamente a quando devi avere questo tipo di coordinazione attraverso la vita, attraverso la schiena, attraverso la rotazione del braccio, quale angolo è interno, quale angolo è esterno, e l'equilibrio delle posizioni durante il movimento. Lo hanno definito chiaramente. Il resto di noi ha una idea più semplice Noi non parliamo di quando e dove, ma in realtà facciamo qualcosa di molto simile. Studiando questo metodo con la famiglia Chen, puoi raggiungere una comprensione più profonda di dove ciò esiste in altre forme. Il nostro ruotare e girare è simile al loro in teoria, ma lo facciamo in modo differente. Infine, troverai che anche se non abbiamo un nome per questo, lavoriamo con la stessa idea.

BW: Quali sono le caratteristiche specifiche in ognuno degli stili differenti

YJ: Lo stile Yang è praticato usando una struttura ambia con movimenti lenti, eleganti e uniformi. I nostri movimenti non sono fioriti, ma sono progettati per essere semplici e chiari.

I movimenti dello stile Chen sono a volte veloci e a volte lenti, con molti cerchi, spirali e con emissione d'energia esplosiva (fajin).

Lo stile Wu/Hao ha una struttura piccola e focalizza l'idea di apertura e chiusura. I movimenti sono piccoli, ma molto forti. Quando pratichi lo Wu /Hao puoi sentire che la tua energia va in alto.

Nello stile Wu (Jianquan), sembra che ci sia una particolare inclinazione in avanti ma in realtà l'inclinazione è intorno al centro. Sono molto radicati. Hanno differenti requisiti per la forma del corpo, posizione dei piedi e inclinazione. Puoi comparare questi metodi con la tua posizione dei piedi e forse la migliori e rendi la tua pratica più stabile.

L'ultimo stile è il Sun. La loro posizione dei piedi include tecniche di Xingyi e prendono a prestito i metodi di rotazione del corpo dal Bagua. Le loro posizioni delle mani sono basate sullo stile Wu/Hao. Tutto ciò è combinato in uno stile, così puoi assaggiare un sapore taiji dello stile Wu/Hao combinato con queste altre tecniche.

Tutti questi stili ti possono dare idee per migliorare il tuo proprio stile. Ogni stile ha un sapore e possiamo imparare da ognuno ponendo l'attenzione sulle tecniche che rendono ogni stile illustre. Poi possiamo decidere se aggiungere questi condimenti al nostro stile.

BW: Come l'insegnamento di tuo nonno, il Granmaestro Yang Zhenduo ha influenzato il tuo metodo d'insegnamento e il lavoro di gruppo? Sei stato un suo apprendista per molti anni; lui insegnava, tu osservavi.

YJ: Mio nonno mi ha dato una calligrafia con queste parole: Zheng mai cheng chuan: “ricevere gli insegnamenti e portarli avanti e tramandarli direttamente dalla vena.”Io sento la responsabilità di trasmettere questo corpo di conoscenze, questa trasmissione, ma devo trovare il mio proprio modo per trasmettere l'informazione. Mio nonno ha influenzato il mio pensiero, la mia comprensione del gruppo classe, la filosofia della mia famiglia e il Tai Chi, così tante cose.

Ad esempio, in Cina, la teoria Yin Yang suggerisce che devi essere sensibile sia al gruppo che al materiale. E devi anche seguire la sequenza temporale. Insegnando, col tempo, devi cambiare il materiale. Così nella relazione insegnante allievo, c'è sempre la domanda, quale è il miglior modo per imparare?

Sì, io osservavo mio nonno, non pensando a come avrei insegnato, ma osservando come lui interagiva. Ho studiato non solo come presentare il materiale, ma anche come essere una persona genuina. Ho imparato generosità e pazienza. Sempre ricordo a me stesso quanto mio nonno esprimesse umiltà, generosità e pazienza.

La maniera di organizzare il materiale deve essere congruente col gruppo con cui stai lavorando. Tutto è flessibile, non fisso. Mio nonno mi ha insegnato il successo viene da come gestisci il lavoro, ma il metodo di insegnamento è individuale; devi trovare il tuo modo. Egli direbbe: “Non c'è fine al tuo allenamento e al tuo miglioramento delle abilità. Non c'è modo di copiare l'insegnamento di un altra persona al 100%.”

La popolazione che studia Tai Chi oggi è diversa sia per età che per ambiente. La cultura è differente. Il Tai Chi sì è diffuso in tutto il mondo devo adattarlo alle varie culture. Oggi ho più comunicazione con gli studenti e usiamo di più il metodo di domande e risposte. Devo essere flessibile e capire che non c'è un solo modo di insegnare.

Quando mio nonno arrivò negli U.S.A., la maggioranza della gente era focalizzata sull'apprendimento della sequenza. Dal punto di vista esterno, dovemmo fare molte correzioni. Appena gli studenti impararono la nostra forma, non potevano mantenere il sapore della forma imparata. Questo creò il bisogno di correzioni dal punto di vista esterno. Ora dopo 20 anni, abbiamo molti studenti che possono insegnare i movimenti e dare il gusto dello stile Yang tradizionale.

Ora mi focalizzo più sui metodi e le applicazioni. Ora è più importante spiegare come applichiamo i dieci principi nella nostra pratica, nella nostra forma e nei nostri movimenti. Se non hai una comprensione basilare della forma, questo tipo di spiegazione è molto difficile da comprendere. Già dall'inizio abbiamo enfatizzato l'uso della vita. Ora dobbiamo spiegare più chiaramente ed esattamente come usare la vita, come fare per coordinare il busto con la vita, come fare per coordinare la parte centrale del corpo con la vita e come fare per coordinare la parte bassa del corpo con la vita. Dobbiamo anche spiegare come collegare le posizioni dei piedi con la vita.

Un altro esempio è che capiamo il passo pieno e il passo vuoto, ma capiamo esattamente cosa è la somiglianza nella posizione dei piedi, e quale è il metodo di base?

La mia sfida è di insegnare queste idee. Ci sono tre requisiti per sperimentare il nostro stile. Primo, abbiamo la posizione dei piedi dritto/diagonale. Cioè il piede davanti è dritto e quello dietro è in diagonale e c'è no spazio tra i due piedi. Nel passo pieno, diciamo che i piedi devono essere a larghezza spalle. Secondo, il peso deve insistere su fontana zampillante. E terzo, l'inforcatura tra le gambe deve essere aperta e arrotondata. Non importa quali movimenti stai facendo, questi tre elementi ci devono essere.

Ci vuole tempo e pratica per incorporare questi concetti nella forma. Devo essere paziente per questo processo. Mio nonno mi ricorda il detto confuciano che si deve insegnare al livello del gruppo. Non si può insegnare qualcosa che la gente non capisce altrimenti crei frustrazione. Ugualmente non si può insegnare qualcosa di già conosciuto altrimenti generi noia.

BW: Quale è il concetto più difficile da capire per gli studenti?

YJ: In effetti nel nostro metodo ci sono due concetti che abbiamo enfatizzato fin dall'inizio. Queste due idee sono prioritarie per gli studenti e devono essere eseguite correttamente. Queste idee sono rilassamento e come usare la vita per la coordinazione delle parti superiore, mediana e inferiore del corpo. A volte gli studenti hanno problemi con un tipo di coordinazione e sentono che non possono farla correttamente. Ma in effetti è perché non capiscono i primi due requisiti basilari. La sensazione di non poter eseguire la coordinazione deriva dal fatto che non stanno muovendosi dalla vita. O sentono che non riescono a trasferire l'energia e questo dipende dal fatto che non sono rilassati. O sono troppo molli o troppo rigidi. Siamo parlando di questo dall'inizio e abbiamo fatto qualche progresso, ma questa è l'area che crea i problemi fondamentali.

BW: Di che cosa pensi abbiano bisogno gli studenti per rilassarsi di più?

YJ: Il rilassamento ha due parti: pratica a solo e con un partner. Prima c'è la pratica del corpo. Attraverso una pratica quotidiana, la durata della nostra pratica nel tempo, la ripetizione consapevole renderanno il corpo più abituato ai movimenti e al sapore dello stile. Devi stare attento a come usi il corpo e devi farlo in accordo ai dieci principi. Questa è la parte del rilassamento che fai da solo. Anche la meditazione in piedi è una pratica di rilassamento. Attraverso questi esercizi gli studenti diventano più rilassati nei movimenti a solo. Ma continuano ad aver problemi quando praticano con qualcun altro. Quando praticano con altri lo spingere con le mani, se l'altra persona ha una velocità differente da quella cui sono abituati, la loro coordinazione può non essere agevole. Questo perché la mente è stata distratta o perché non hanno abbastanza esperienza con quel tipo di partner. Allora si irrigidiscono e diventano duri. È importante praticare da soli, ma si deve praticare anche con altri, con partner differenti, abilità differenti e differenti velocità.

Il Tai Chi segue la teoria dello Ying/Yang. Se esegui solamente le forme da solo, impari solo un lato. Così per seguire la teoria, da un lato pratichi da solo, ma questo non ti dà la comprensione dell'altro lato. Devi capire anche l'altro lato, lavorando con altri. Ciò ti fornisce una differente esperienza di coordinazione dei tuoi movimenti, posizione ed energia. Questo tipo di pratica ti insegna come puoi rilassarti in modo da essere come un liquido, così puoi adattarti a qualsiasi forma e quindi trovare un equilibrio col tuo avversario.

Quando spingi un avversario, è importante che tu sia unito a lui. Devi essere rilassato, così sarai soffice e puoi essere unito con lui. Tutti sappiamo che il liquido non ha forma. L'acqua in una tazza, ne prende la forma. Se è in un piattino, è piatta. Se pratichi con partner differenti, acquisisci esperienza. Se sei soffice e rilassato e la tua mente p calma, troverai l'equilibrio e potrai unirti al tuo avversario. Se diventi duro, svilupperai angoli e non ti potrai unire al tuo avversario. Il rilassamento sembra semplice ma è difficile da padroneggiare.

BW: Puoi essere più specifico circa questa idea di rilassamento e come influisce sulle diverse parti del corpo?

YJ: Nel Tai Chi vogliamo essere radicati, in modo da essere stabili ed equilibrati. In cinese si dice Song Chen, che significa rilassare poi affondare. Chen significa affondare. Rilassare e affondare sono passi importanti nell'unificazione dell'energia. Unifichiamo usando la vita per guidare il corpo. Il resto del corpo deve essere rilassato affinché il corpo possa seguire. Come una frusta. La vita è come il manico della frusta e il corpo il resto della frusta. Dobbiamo trasferire l'energia alla punta. A seconda della velocità, you must devi avere la giusta quantità di rilassamento.

Quale è la giusta quantità di rilassamento? Se sei troppo duro o troppo molle non puoi esprimere la dinamica Yin/Yang. Vogliamo bilanciare queste forze da entrambi i lati, non troppo molle, non troppo duro. In effetti c'è una cerca variazione di questo equilibrio. Alcuni possono essere o più soffici e questo non è sbagliato, ma solo preferenza personale. Da soli, è difficile sapere se lo stai facendo giusto. Sei agile? Hai chiaro il pieno e vuoto? Il respiro è profondo e l'energia unificata? Queste domande ti aiutano a sapere se il tuo corpo è unificato.

Capisci di più se lavori con un avversario. Se sei troppo duro, spingi con le mani e influisci sul radicamento. Se sei troppo molle, non hai protezione nel tuo cerchio e l'avversario può entrare nel tuo corpo e cerchio. Lo studente troppo molle non espande l'energia nelle membra e non può respingere un attaccante.

BW: Come si fa ad aver riscontro lavorando in solitario per sapere se si sta lavorando con un corpo unificato?

YJ: Abbiamo un metodo, usare un bastone per estendere l'energia fino alla punta. Questo allena l'emissione di energia. Se riesci a mandare l'energia alla punta, lo vedi; la punta tremerà. Il bastone può essere molto lungo; può essere da 3 a quasi 4 metri. È una lancia senza la punta.

BW: Che ruolo giocano le articolazioni nel rendere il corpo come una frusta?

YJ: Da articolazioni e tendini c'è estensione di energia. Questa specie di estensione è come la nostra definizione di rilassamento. Se la frusta non ha abbastanza velocità, il resto del corpo della frusta semplicemente pende perché troppo molle molle. Mio nonnolo diceva molte volte: “Il rilassamento non è essere molle; è connettere articolazioni e tendini.” Rendere i movimenti dell'intero corpo costanti più che puoi. Non mettere troppo vigore su una articolazione. C'è una sensazione interna di connessione del corpo tutto insieme quando l'energia viene trasferita.

BW: Quando la frusta si muove, non ci sono articolazioni, né piegature nella sua lunghezza?

YJ: Sì, no articolazioni. Per questo motivo vogliamo che la pratica sia fatta in modo unificato, così l'energia può essere trasferita alla punta. Non vogliamo che ci sia rigidità nelle articolazioni. Il modo è aprire l'articolazione e estendere attraverso essa. Semetti la frusta giù sul pavimento, sta lì in un ammasso.

BW: Hai menzionato velocità molte volte.

YJ: La velocità deve essere coordinata col movimento. Se sei troppo rigido, non puoi seguire l'inizio dalle gambe e vita. Se giri velocemente, il corpo che segue la vita non risponderà allo stesso modo di quando giri lentamente. Se ruoti più velocemente, sarà più come una frusta; la sfida è portare il corpo della frusta a coordinare la velocità col manico.

BW: Come possiamo creare questa coordinazione unificata del corpo?

YJ: Hai un centro e apri in altra direzione, ad esempio, estendi dall'interno all'esterno. Seguendo i dieci principi, raffini la forma del corpo: testa in alto, petto indentro, schiena arrotondata e spalle e gomiti in basso, vita rilassata. Ad esempio, testa in alto e vita verso il basso, danno due direzioni. Quando alzi la testa, la spina dorsale si allunga in due direzioni, alto e basso. Arrotondando la schiena, si estende a destra e sinistra. La sensazione della forma del corpo è verso l'alto, verso il basso, a sinistra e a destra. Allunghi le braccia per arrotondare la schiena. Quindi ti senti esteso. Il corpo va verso l'alto attraverso la testa, e il resto del corpo si muove verso il basso. In questo modo puoi creare continuità usando direzioni opposte. Ora, se il corpo è ben coordinato attraverso la vita, allora il movimento è unificato.

BW: Torniamo allo studente principiante e alle persone che vogliono studiare Tai Chi così da poter insegnare in una palestra o in un circolo, in una scuola o in qualsiasi ambiente dove i loro studenti Tai Chi non saranno impegnati per lungo tempo nello studio ma vogliono sperimentare il Tai Chi tradizionale. Queste istituzioni chiedono insegnanti certificati. Come risponderesti a questo bisogno?

YJ: È difficile dare una risposta semplice a questa domanda. La nostra Associazione ha lavorato duro per formare istruttori. Abbiamo un sistema di gradi e gli studenti studiano e sono esaminati per passare attraverso questi livelli. Lavorano duro per passare il primo livello, che richiede una certa accuratezza nell'esecuzione della forma 103. Per raggiungere il quarto livello e diventare istruttore certificato ci possono volere più di cinque o sei anni. Questo è l'approccio tradizionale.

D'altra parte, ci sono molti insegnanti che danno certificati in poco tempo. La nostra famiglia è sempre stata interessata a produrre la più alta qualità di istruttori. Ci sforziamo di mantenere i nostri standard e comunque rispondere a questa domanda. Abbiamo creato una accademia insegnanti per organizzare i nostri insegnamenti e ora stiamo sperimentando una forma breve di certificazione. Al Simposio inizieremo un programma di certificazione nella nuova forma Yang di 16 movimenti. Stiamo incoraggiando tutti gli altri stili a partecipare a questo tentativo e a produrre il loro proprio progresso di certificazione. Non sono sicuro se gli altri stili sono pronti, ma questo è il nostro obiettivo. Loro sono interessati, quindi penso che possiamo trovare una soluzione. Stiamo cercando di trovare una soluzione pratica con la speranza di stimolare l'interesse di questi nuovi insegnanti a continuare nello studio tradizionale. Abbiamo la mente aperta.

BW: Ho una domanda differente, che riguarda persone che stanno praticando Tai Chi da molto tempo. Nell'invecchiare, a volte non praticano molto. Ho sentito alcuni dire che pensano al Tai Chi più che praticare Tai Chi. È importante continuare a praticare le forme fisiche?

YJ: Non importa quanto sei bravo, devi praticare. Mio nonno ancora pratica.

Ecco i passi per studiare Tai Chi: Primo, praticare i movimenti finché diventano familiari. Passare poi dai movimenti che ti sono familiari alla comprensione dell'energia. Dopo che hai capito l'energia, hai raggiunto lo stadio dove la mente è chiara. Questo si chiama Shen Ming: Shen è spirito e Ming è chiaro. Non devi pensare alla coordinazione del corpo; il corpo l'ha già capita. Quando arrivi a questo punto, non hai bisogno di pensare, devi solo mantenere la mente al centro.

È come guidare una macchina. Quando la meccanica del guidare ti è familiare, semplicemente ti focalizzi su cosa vuoi fare. Se devi fermarti di colpo, non dici: “Ora alzo il piede destro e lo metto sul freno.” Solo lo pensi e il corpo capisce e esegue il compito. In una situazione pericolosa dove la macchina inizia a scivolare, ti devi rilassare e mantenere centrato finché vedi che cosa deve essere fatto per risolvere il problema. Allora scegli un'azione e il corpo esegue la tua intenzione. È lo stesso nel Tai Chi.

Il Tai Chi è vivo e flessibile; non è immobile. Puoi essere rilassato quando fai spingere con le mani con un principiante, ma quando lo fai con qualcuno che ha più esperienza e abilità, la tua mente può non essere così calma. Se non capisci la sua energia, la tua mente perde il centro. Quindi il modo per continuare a migliorare è attraverso la pratica fisica. C'è un detto cinese: “Dietro una montagna, c'è ne è un'altra più alta.” Gongfu significa l'abilità che sviluppi attraverso lo sforzo e il tempo che metti nell'allenamento. Quindi la pratica di un giorno è uguale al Gongfu di un giorno. Qualsiasi livello hai raggiunto devi continuare a praticare. C'è sempre qualcosa di più. Questa la ragione per cui a mio nonno piace dire: “il Gongfu; non finisce mai!”


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