International Yang Family Tai Chi Chuan Association

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Articoli:
§Tai Chi Chuan una famiglia, GM Yang Jun
§Metodi di base per la pratica, GM Yang Jun
§Rigidezza e morbidezza, GM Chen Zhenglei
§Il taijiquan e’ un’arte completa, GM Sun Yongtian
§Caratteristiche del taijiquan stile He, GM He Youlu
§Il valore della teoria tradizionale nella pratica del taijiquan, GM Ma Hailong

Il valore della teoria tradizionale nella pratica del taijiquan

del Grande Maestro Ma Hailong

Il Taijiquan è un particolare tipo di gong fu delle arti marziali tradizionali della Cina. Questa pratica può contribuire a coltivare l’integrità morale e a prolungare la vita con la sua sottile eppure potente influenza nello spirito del praticante. Sin dalla sua fondazione, il Taijiquan si è continuamente evoluto e perfezionato grazie ai maestri del passato che hanno approfondito l’arte e, con il loro studio, l’hanno preservata e sviluppata contribuendo a rendere il Taijiquan un’arte marziale immortale.

La meravigliosa arte del Taijiquan comprende, oltre alle squisite abilità del gong fu, anche la profonda letteratura classica che, insieme all’attività fisica, costituiscono la concezione completa del Taijiquan. È insolito riscontrare nelle arti marziali cinesi una tale congiunzione tra letteratura e forma fisica. I documenti relativi al Taijiquan che sono stati rilasciati nel tempo, includono Taijiquan Scripture di Zhan Sanfeng, Theory of Taijiquan di Wang Zongyue, Comprehension of 13 Movements di Wu Yuxiang, ecc. Queste teorie classiche hanno le loro personali peculiarità e ognuna approfondisce da diverse prospettive la reale essenza del Taijiquan. I primi maestri del Taijiquan si sono prefissati l’obiettivo di tramandare questi preziosi documenti in modo che le generazioni future potessero comprendere l’arte e tale obiettivo è stato realizzato appieno. Sono state inoltre preservate altre importanti opere classiche connesse al Taijiquan. Un celebre testo sullo stile Wu, Speaking of Tai Ji Method, è stato consegnato al mio antenato Wu Quanyon, che divenne un maestro di Tai Chi Chuan, dal suo maestro Yang Banhou. Il Maestro Wu Quanyon sviluppò le basi del Taijiquan stile Wu ed in seguito il figlio, il Maestro Wu Jianquan, fondò lo stile Wu. Tutti questi classici non rappresentano solo una letteratura importante, sono anche essenziali per la comprensione e la pratica del Taijiquan.

A mio avviso, queste teorie sono capolavori imperituri che sono stati stilati da saggi e maestri autentici e che si basano su un’intera esistenza di studi ed esperienze. Ogni praticante di Taijiquan dovrebbe studiarli, sebbene purtroppo la maggior parte degli allievi non prestino sufficiente attenzione alla tradizione.

Per i seguenti motivi:

1. I contenuti sono così elevati che chi non ha una conoscenza approfondita del cinese classico non può facilmente leggere gli articoli e comprenderne il significato profondo.

2. In conseguenza a una carenza di accostamento della teoria e della pratica, il consiglio dei maestri, e/o gli esercizi fisici i praticanti non riescono a ispirarsi alle teorie e quindi non possono ottenere un’assimilazione profonda del testo.

3. Al giorno d’oggi, per i limiti delle condizioni di vita e di tempo, gli allievi solitamente rivolgono un’enfasi in più all’apparenza (la pratica della forma) e trascurano le basi. Hanno quindi problemi a raggiungere un buon radicamento e un alto livello di pratica e per questo motivo non possono studiare e comprendere la teoria tradizionale.

Pertanto, ci tengo a raccomandare a tutti la particolare importanza da attribuire allo studio della teoria tradizionale. È fondamentale per l’evoluzione del Taijiquan. Per aiutare le persone a comprendere il significato di alcune opere classiche, ho selezionato alcuni capitoli e sentenze fondamentali estratti da alcuni documenti, e cercherò di spiegarli dal mio punto di vista. Mi auguro di riuscire a contribuire con le mie opinioni immature alla comprensione di questi scritti fondamentali in modo da far percepire ad ognuno la rilevanza di queste teorie classiche. Nel mio articolo ci saranno inevitabilmente degli errori dovuti al mio livello limitato e spero che ognuno di voi offra un’analisi critica e si senta libero di correggere i miei errori.

Taijiquan Scripture afferma: “Ogni movimento dovrebbe essere agile e connesso in tutto il corpo con una forza interna morbida e concentrazione della mente”. È un concetto rilevante nello studio del Taijiquan. Ritengo che questa teoria si possa riassumere in tre settori chiave da mettere a fuoco nella pratica e che sia molto difficile praticare bene il Taijiquan senza prestare particolare attenzione a questi elementi

I- AGILITÀ

Agilità è il primo concetto al quale i praticanti dovrebbero attenersi perché è formulato in accordo con i principi del Taijiquan ed è l’opposto di pesantezza e ristagno. Il Taijiquan ha un’unica base cultuale che comprende le antiche filosofie cinesi. Lao Zi ha dichiarato nel suo Dao De Jing: “la prudenza è fondamentale per sconfiggere la banalità, la tranquillità è il rimedio all’impazienza”. In questo contesto Lao Zi si riferisce ai fenomeni naturali: prudenza e futilità, calma e impazienza sono opposti tra loro.

Questi fenomeni possono essere utilizzati per la coltivazione del Taijiquan. Se gli studenti vogliono perseguire l’obiettivo dell’agilità durante la pratica, dovrebbero padroneggiare il loro centro di gravità distinguendo inevitabilmente la relazione tra yin e yang. Si definisce “prestare attenzione alla posizione nella quale avviene la trasformazione tra mancanza ed eccesso; nessun ristagno e pienezza del qi in tutto il corpo”. Il Taijiquan si rifà al Taoismo e si focalizza sulle virtù marziali oltre che a concentrarsi sulla forza interna piuttosto che su quella esterna ed è questa la differenza significativa tra il Taijiquan e le altre arti marziali.

Come realizzare l’agilità durante la pratica del Taijiquan? Secondo me è fondamentale mantenere il corpo centrato ed eretto. Comprehension of 13 Movements infatti enuncia: “Mantieni le vertebre inferiori centrate ed eleva lo spirito alla sommità; mantieni il corpo rilassato ed elastico e solleva la testa senza rigidità”. Ho notato che molti praticanti di Taijiquan non conoscono il significato o il modo di elevare la testa senza causare rigidità. Se non si riesce a tenere il corpo centrato ed eretto, sarà complicato sviluppare agilità. I principianti dovrebbero prestare costante attenzione a mantenere il centro e l’autocontrollo: in tal modo otterranno un risultato doppio dimezzando lo sforzo.

Durante la pratica, si dovrebbero osservare 3 elementi fondamentali:

1. Non sollevare il qi; in caso contrario ci sarà ristagno
Usare il qi nella pratica si riferisce al metodo del muovere il qi dolcemente senza urgenza o estrema fretta. Se i movimenti vengono eseguiti con urgenza o eccessiva fretta, non si può ottenere il requisito di affondare il respiro nel campo del cinabro (dantian).

Comprehension of 13 Movements dice: “Guidare la circolazione del qi con la mente in modo da farlo sprofondare e farlo permeare nelle ossa; muovere il qi agevolmente in modo che il corpo segua con facilità la mente.” È un celebre detto oltre che un necessario passo nel processo di apprendimento del Taijiquan.

Per raggiungere questi standard, è fondamentale mantenere uno stato d’animo tranquillo durante tutta la pratica. Il libro di Zeng Zi Great Learning dice: “La quiete si raggiunge dopo il radicamento, la tranquillità si raggiunge dopo la quiete, la massima attenzione accade dopo uno stato di tranquillità e il traguardo si verifica dopo la riflessione.” In breve questo concetto si divide in 3 fasi: “basi, calma e riflessione”. In altri termini, durante la pratica del Taijiquan, la mente deve raggiungere uno stato di concentrazione rilassata. I miei genitori, i Maestri Ma Yuehliang e Wu Yinghua, lo definirono la “reazione rilassamento-calma”.

L’essenza dell’effetto del rilassamento è la “calma”. Il cervello umano è estremamente complesso e si richiede un forte potere della mente per concentrarsi e focalizzarsi completamente su un’azione. La formula che la mente deve essere tranquilla prima di riuscire a concentrarsi è fondamentale per molte tradizioni cinesi compreso il Confucianesimo, il Taoismo e il Buddismo. Il Dao De Jing dice: “Si dovrebbe realizzare il Vuoto al massimo livello, stare in guardia contro l’immobilità con instancabile energia. Allo stesso modo tutte le cose attraversano i loro processi di attività e ritornano alla loro essenza.”

La tranquillità è tenuta in grande considerazione anche nel Buddismo, “Sii calmo come una torre spirituale”. La serenità può generare intelligenza; l’intelligenza produce saggezza.” La calma è una peculiarità importante della filosofia classica cinese e dovrebbe diffondersi in tre settori:

Quiete del corpo: significa dolce, fermo e con una respirazione profonda, vale a dire “sprofondare il qi nel campo del cinabro (dantian)”. Ci sono tre localizzazioni del dantian: il basso dantian – sotto l’ombelico – il medio dantian – al petto – il dantian alto – tra le due sopracciglia (vedi Bao Pu Zi – Terrestrial Truth). L’affondamento del qi nel basso dantian rende lo spirito calmo e riservato. Il classico The Yellow Court afferma: “Esiste un’essenza vitale nel dantian… c’è una porta spirituale nel dantian.”

Quiete del Cuore: si riferisce ai movimenti flessibili e dolci della pratica del Taijiquan. Si deve praticare con un cuore concentrato e senza distrazioni.

Quiete della Mente: si riferisce a una mente naturalmente rilassata e non è semplice raggiungerla. Gli allievi dovrebbero non solo esercitarsi assiduamente e a lungo ma anche studiare per giungere a un livello estremamente alto di comprensione. La tranquillità è la base dell’agilità; l’agilità si può anche definire “flessibilità”. Comprehension of 13 Movements dice: “solo essendo estremamente morbidi sarete capaci di raggiungere un’estrema durezza”.

Non adoperare la forza, altrimenti la continuità si interrompe

In realtà la forza viene esercitata durante la pratica del Taijiquan, ma non è una forza frettolosa o rigida che ha il difetto dell'“interruzione”. La rigidità causa difficoltà nella raccolta d’energia e nell’intrinseca coesione dell’armatura fisica. La forza si può comprendere come “vettore” in termini meccanici ed è attinente alla velocità. Le persone hanno corporature e forza diverse che inducono a cambiamenti di velocità: alla stessa velocità il più forte prevale sul più debole. C’è quindi un detto nelle arti marziali cinesi: “una persona forte può sconfiggere dieci persone esperte”. Al contrario, il modo di conquistare la vittoria nel Taijiquan si basa sul metodo di vincere energicamente con il minore sforzo e di conquistare il duro con il morbido, non con la forza. Il principiante dovrebbe capire e approfondire questi due concetti.

Usa metodi corretti, altrimenti il progresso sarà difficile

Metodi sbagliati includono il volutamente inventato, l’artificialmente perseguito e le cattive abitudini. È importante coltivare e ripristinare il qi nell’allenamento fisico con la pratica richiesta di morbidezza, compostezza mentale e integrazione di mente spirito. Comprehension of 13 Movements afferma: “Solo essendo estremamente morbidi, sarete capaci di raggiungere un’estrema durezza. Si accumula energia dopo la rigenerazione”. Il Taijiquan richiede l’integrazione di durezza e flessibilità e concentrazione della mente. Durante la pratica, si diviene agili dopo aver acquisito la capacità di respirare in modo corretto per alimentare il qi senza farsi male. I principianti devono tuttavia seguire il principio: “Nulla si raggiunge senza norme o standard” e devono quindi padroneggiare le giuste tecniche.

Per “agilità” non s’intende essere laschi. Per insegnare l’agilità alcuni insegnanti usano spesso espressioni come “rilassa” o “rilassa un po’”. Ritengo che il significato preciso di agilità sia “essere apparentemente rilassato ma in realtà non rilassato, e apparentemente disteso ma in realtà non teso.” Questo requisito è davvero importante e richiede la gestione precisa del rilassamento e della distensione sia per gradi che per tempi.

Un doppio difetto può essere causato da posizioni lasche del corpo e anche dall’uso della forza rigida: entrambe sono decisamente un tabù nella pratica del Taijiquan. Mentre pratichiamo le tecniche di spingere con le mani o di colpire con il pugno i pugni non sono tesi o serrati, dovrebbero essere chiusi ma non stretti. Il palmo dovrebbe essere non del tutto teso e il centro della mano dovrebbe avere una forma leggermente concava: le dita non dovrebbero essere né troppo tese né troppo rilassate evitando così tecniche di mano scorrette.

Anche la posizione dei piedi dovrebbe essere agile. Molti principianti sbagliano in genere la posizione dei piedi. Comprehension of 13 Movements dice: “Avanza come un gatto e muovi il corpo come se srotolassi la seta dal bozzolo.” Durante la pratica gli allievi dovrebbero camminare come un gatto il quale, mentre cammina, solleva appena le gambe e appoggia gradualmente le zampe. Dobbiamo essere pieni d’ammirazione per le capacità d’osservazione degli anziani ma quanti si accorgono di questa importante qualità?

Il Taijiquan è un processo di raffinamento a livello sia interno che esterno ed è espresso nell’affermazione “la mente è altamente centrata all’interno, mentre all’esterno si mostrano agio e conforto.” La coltivazione interna del Taijiquan è la parte più difficile da praticare e quindi si deve imparare a praticare con i metodi corretti che derivano dalle teorie tradizionali.

A prescindere che si tratti di scienza sociale o naturale, le teorie devono avere una base e un’applicazione pratica e il Taijiquan non fa eccezioni. Le teorie classiche del Taijiquan sono riassunte dai maestri di generazioni passate in base alle loro esperienze e rappresentano i veri tesori delle arti marziali cinesi. Non dobbiamo solo studiarli ma assumerci anche la responsabilità e l’obbligo di continuare a svilupparli. L’agilità è essenziale per la pratica del Taijquan.

II - ESSERE SCRUPOLOSI

Il Taijiquan è un’arte marziale eccezionale. Uno degli elementi chiave di quest’arte, che deve essere molto enfatizzata, è “l’essere scrupolosi”.

1) Le azioni devono essere coerenti e senza discontinuità o ristagno

Theory of Taijiquan dice, “Mantieni la forma fisica circolare, calma ed equilibrata senza incavi o protrusioni; la forma dovrebbe avere un flusso continuo senza interruzioni.” La testa è eretta, il torace è incassato e la schiena leggermente arrotondata; la parte inferiore della schiena è centrata, i gomiti sono lasciati cadere verso il basso e le spalle sono rilassate. Le braccia sono abbassate e la vita è rilassata. Affonda il qi nel dantian. “Avanza come un gatto e muovi il corpo come se srotolassi la seta dal bozzolo”. Durante la pratica dobbiamo continuamente osservare questi principi.

Mi sono accorto che molti principianti non capiscono l’importanza di questi punti fondamentali. Alcuni mantengono il torace rigido nella pratica e molti non rivolgono correttamente lo sguardo, il che influisce sull’energia. Molte persone hanno la vita inarcata e le anche rigide e indubbiamente questi difetti condizionano la coltivazione dell’arte.

L'“interruzione” accade spesso quando le azioni sono esagerate. Quando le azioni sono eccessive si compromette l’equilibrio ed è da evitare perché l’equilibrio è un principio fondamentale della pratica. Le posizioni sbagliate dei piedi non si possono facilmente correggere e obbligano i praticanti, dalla frustrazione, a recuperare le loro posizioni trascinando i passi. Se le posizioni sono troppo basse non è facile ripristinare l’equilibrio: si dovrebbe abbassare il corpo e ritirare e correggere il passo con un brusco aggiustamento e un conseguente difetto d‘interruzione.

Analogamente, l’interruzione è anche causata da azioni troppo veloci e troppo lente. Il Taijiquan attribuisce enfasi all’equilibro: la forza e la velocità delle azioni dovrebbero essere relativamente costanti. Per esempio, i principianti si allenano su una serie di pugni per circa 20 - 25 minuti e, mentre acquisiscono abilità e migliorano le loro capacità, possono praticare dai 20 ai 40 minuti senza superare i 45 minuti. Per costanza, gli allievi dovrebbero praticare a una velocità uniforme. Durante tutta la pratica della forma la velocità dovrebbe mantenere un equilibrio costante senza alcuna interruzione. Si dovrebbero seriamente osservare questi principi per evitare imperfezioni, strappi e interruzioni e coltivare buone abitudini.

2) L’uso corretto della forza

Nella pratica del Taijiquan si dovrebbe seguire il principio dell’agilità. È vietata l’applicazione della forza bruta perché la forza è legata alla resistenza e alla velocità che provocano il difetto d’interruzione e in questa condizione fuori controllo si può perdere l’equilibrio e si può essere facilmente attaccati. Il principio dell’applicazione della forza nel Taijiquan è “l’essere apparentemente rilassati senza di fatto essere rilassati, l’essere apparentemente distesi ma in realtà non tesi”. Nel Taijiquan la forza si applica alla tecnica della comprensione di vuoto e pieno.

3) Incentivare la circolazione del qi

L’altro aspetto importante dell’essere scrupolosi è strettamente connesso alla circolazione del qi. Taijiquan Comprehension of 13 Movements dice “Guidare la circolazione del qi con la mente in modo che possa affondare e concentrarsi nelle ossa; muovere dolcemente il qi in modo che il corpo possa facilmente seguire la mente. Sospendere la sommità della testa allevia i problemi di lentezza e pesantezza. La mente e il qi armonizzano il vuoto e il pieno apportando agilità e vivacità.“ Durante la pratica, gli allievi devono concentrarsi sulla regolazione del qi. “Rilassa l’addome e il puro qi può fluire”.

Questi principi sono la base dell’essere scrupolosi. Per i praticanti del taijiquan è molto importante essere scrupolosi in ogni stadio della pratica. Segui il principio di “chang chuan” (pugilato lungo del taiji) che dice, “le persone brave nel pugilato lungo sono come lo Yangtze e il Fiume Giallo, che fluiscono incessantemente.”

Il significato di essere scrupolosi non si riferisce solo alle mani, occhi, corpo, forma, posizione dei piedi e passi durante la pratica del Taijiquan, ma anche soprattutto alla “consapevolezza dello shen yun”. Shen yun è un concetto cinese difficile da tradurre in inglese: è collegato all’energia dello shen (spirito). Un modo per tradurlo è il ritmo dello spirito e dell’energia armonizzati. Potremmo anche definirla “spirito animato”. Se lo Shen Yun non è completo, le forme non si possono fare in maniera perfetta.

Focalizzarsi sullo Shen Yun è un elemento importante della pratica mentre “cerchi i modi di coltivare la mente per il qi e ti concentri sulla consapevolezza piuttosto che sull’apparenza esterna.” Il Taijiquan ripone grande enfasi sulla mente, la consapevolezza e la forma fisica complessiva; tre parti tra loro complementari. Non si può eseguire una buona forma senza l’aiuto della mente e della coscienza e d’altra parte la mente e la consapevolezza intrinseche non si possono coltivare senza un’appropriata forma fisica. Gli studenti di Taijiquan dovrebbero ponderare scrupolosamente su questo aspetto.

III . COLTIVAZIONE, ESPANSIONE E UNIFORMITÀ DEL QI

Si dice che “la coltivazione, l’espansione e l’uniformità del qi” è un criterio diverso da considerare durante la pratica del Taijiquan e che per realizzarla dobbiamo aumentare il livello di comprensione dell’essenza del qi.

Si ritiene che il “qi” sia il principio che ha formato nella vecchia Cina tutte le cose sulla terra. Per esempio, Wang Ch’ung nel Lung Hang Nature dice: “qi tra cielo e terra produce tutte le cose sul pianeta”. Nella medicina tradizionale cinese il “qi” è l’interscambio circolatorio. Il qi inoltre mantiene il movimento vitale e promuove le sostanze nutritive e le attività organizzative, come l’essenza vitale, le sostanze essenziali che circolano nelle arterie e nei vasi sanguigni, il qi del fegato, il qi dell’energia del medio jao (I Sei Visceri).

Il testo di Taijiquan tradizionale stile Wu sull’essenza/funzione: Tai Ji Way Theory dice: “si usa il sangue come ying-qi, il qi è utilizzato come energia difensiva, il sangue circola negli organi, il qi circola nelle ossa, nei muscoli e nei vasi sanguigni; i capelli sono abbondanti grazie al sangue rigoglioso e al respiro vitale e i tendini e le unghie sono forti per la quantità sufficiente di qi nel corpo.”

Taijiquan breathing Mind Comprehension consiglia: “Approfondisci ogni postura del Taijiquan. Il Taijiquan è controllato dalla mente ma si richiede molto tempo ed energia per sviluppare questa capacità. Presta un’accurata attenzione al rilassamento e allo scorrere del qi nella spina dorsale e nell’addome. Mantieni la parte inferiore della schiena naturale e incassata, e tieni il corpo rilassato e agile. Spingi la testa verso l’alto senza irrigidire il collo”.

Questi principi si possono tradurre in tre punti:

1. Essere concentrati e rispettosi durante la pratica del Taijiquan

2. Prestare attenzione particolare all’importanza della vita e al rilassamento dell’addome (affondare il qi nel dantian)

3. La relazione tra la parte inferiore del corpo rilassato e l’estensione della testa senza irrigidire la nuca.

Il punto essenziale della pratica del Taijiquan è che la mente dovrebbe guidare il qi. Quando la mente si muove il qi può diventare molto raffinato ed è un concetto difficile da comprendere per molti praticanti. Nell’arte del Taijiquan, la ricerca della calma non è limitata alla forma fisica. Lo “shen-yun” si raggiunge quando il qi è armonioso ed è l’armonioso e meraviglioso ritmo dello spirito e dell’energia in equilibrio.

Una poesia recita:

Una piccola barca naviga in un grande fiume
la barca beccheggia e ondeggia sulle onde
come una fogliolina,
non importa quanto grandi sono le onde,
la barca si può comandare
resto in piedi rilassato e riporto la barca
a casa


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